C'è una domanda che ci arriva spesso: «e se mi avessero fatto il malocchio?». Di solito arriva dopo un periodo strano: una stanchezza che non passa, cose che vanno storte una dopo l'altra, la sensazione che qualcosa ti pesi addosso. Qui ti spieghiamo cos'è il malocchio secondo la tradizione, come capire se ce l'hai con le tre prove di una volta – l'uovo, l'olio e l'incenso – e come toglierlo dopo. E ti accompagniamo passo passo mentre la fai.

Quattro passaggi, due minuti. Alla fine avrai la tua lettura e il giorno di luna giusto per il tuo rituale.
Cosa noti ultimamente?
Segna quelli che ti suonano familiari. Se nessuno ti dice niente, vai avanti lo stesso.
Quando è cominciato?
Quale prova hai fatto?
Puoi segnarne più di una. Non l'hai ancora fatta? Ecco come si fa ogni prova ↓
Lo diciamo all'inizio, e non in piccolo. La stanchezza persistente, i mal di testa che non passano, l'ansia o i problemi di sonno sono sintomi medici e possono avere una causa che vale la pena indagare. Se è da un po' che stai così, prenota una visita. Questa guida parla di una tradizione e di rituali che molte persone praticano da generazioni; non è una diagnosi e non vuole esserlo.
Detto questo, ed escluso il lato medico, ecco la tradizione completa e spiegata bene.
Il malocchio è una credenza antica e molto diffusa: l'idea che uno sguardo carico di invidia possa lasciare il segno su chi lo riceve. Si ritrova nel Mediterraneo, in Medio Oriente, in America Latina e in Nord Africa, con nomi diversi e rimedi simili, ed è per questo che è arrivata fino ai giorni nostri.
Su una cosa la tradizione è d'accordo: non serve cattiveria. Basta l'invidia, perfino un'ammirazione troppo intensa. E indica come più esposti i bambini piccoli, le coppie appena sposate e chi ha appena ricevuto una bella notizia – un lavoro, una gravidanza, un trasloco –, proprio perché sono i momenti che attirano più sguardi.
Nella tradizione popolare al malocchio si associano segnali di questo tipo:
La tradizione stessa aggiunge un dettaglio da tenere a mente: più dell'elenco dei segnali, conta quando sono cominciati. Se tutto è cambiato dopo una visita, un commento o una notizia che hai raccontato, è lì che la tradizione punta lo sguardo.
Ci sono tre modi classici per capirlo, e tutti e tre si fanno a casa con cose che hai già. Non serve farle tutte: scegli quella che ti viene più naturale.
Qui sotto ti guidiamo passo passo in quella che scegli, con i tempi e l'ordine giusti, e poi ti aiutiamo a leggere cosa è uscito.
È la prova con più letture possibili, e per questo la più ricca. Si guarda il bicchiere controluce, senza muoverlo, qualche minuto dopo aver rotto l'uovo. La tradizione distingue cinque risultati: filamenti che salgono dal tuorlo verso la superficie, una nuvola o un velo bianco disteso in alto, bollicine tonde sul tuorlo che sembrano occhi che ti guardano, spine sottili che escono dal tuorlo in tutte le direzioni e l'acqua limpida con il tuorlo intero, che è il risultato tranquillo.
Cosa legge la tradizione in ogni risultato:





È la prova del malocchio per eccellenza in Italia: le gocce d'olio nel piatto d'acqua. Si guarda dall'alto, in un piatto fondo o in una ciotola bianca con l'acqua. La lettura dipende da cosa fa la goccia: se si apre formando un anello con il centro sgombro – la figura che richiama il nome stesso del malocchio –, se si rompe in tante goccioline sparse, se si allunga in una macchia irregolare, oppure se resta tonda e intera a galleggiare al centro.
Cosa legge la tradizione in ogni figura:




Qui si osserva la cenere. Cosa legge la tradizione in ogni caso:



Sono le letture della tradizione popolare, e cambiano da una famiglia all'altra. Prendile come una guida per capire cosa fare dopo, non come una diagnosi.
La tradizione non si ferma a riconoscerlo. Quello che propone è una pulizia per fasi, e l'ordine conta: prima il corpo, poi lo spazio e alla fine la protezione. La dividiamo in tre giorni, che è il modo in cui funziona meglio.
Un bagno di sale. È il rimedio più ricorrente in tutte le tradizioni e il più semplice: acqua calda, sale, immergersi e, all'uscita, lasciar sgocciolare senza risciacquare. Se preferisci la formula già pronta, il Bagno contro il Malocchio è fatto proprio per questo; se lo vuoi più delicato, uno dei nostri sali da bagno: Purificazione Energetica o Purificazione. Per i giorni successivi, il Sapone Artigianale di Ruta.
Per il giorno 1
Il suffumigio. Si apre una finestra, si accende e si percorre la casa con calma, partendo dalla stanza più interna e finendo alla porta d'ingresso, perché quello che si smuove abbia una via d'uscita. L'Incenso contro il Malocchio è quello specifico; l'Incenso Pulizia Casa serve per la manutenzione mensile. Un Mazzetto di Ruta dietro la porta e un po' di Sale Nero negli angoli completano la giornata.
Per il giorno 2
Accendere. È la chiusura: una volta puliti il corpo e lo spazio, si fissa un'intenzione. La Candela d'Intenzione Protezione è quella diretta; la Candela di Preghiera San Benedetto ha la sua preghiera stampata, e la Candela Scudo Protettivo, a doppia carica, è la più potente delle tre.
Per il giorno 3
Vedi tutte le candele rituali di protezione
La tradizione insiste: dopo la pulizia bisogna proteggersi, altrimenti si torna al punto di partenza. Tra gli amuleti più usati contro il malocchio ci sono l'occhio turco e il giaietto: hai la Collana Occhio Turco, il Braccialetto 7 Nodi Rosso con Occhio Turco – che unisce il filo rosso e l'occhio in un solo pezzo – e il Ciondolo Figa di Giaietto. Per chi preferisce la via cristiana, la Medaglia di San Benedetto.
Cosa dice la tradizione, in breve e senza fronzoli:
La tradizione prevede entrambe le cose. Le pulizie con sale, acqua e incenso si fanno da soli e sono le più comuni. La figura di chi «toglie il malocchio» – in Italia spesso con l'olio e una preghiera tramandata in famiglia – entra in gioco quando quello che fai a casa non basta. Comincia dalle cose semplici.
L'usanza è di non esagerare: una volta e, se hai fatto la pulizia, ripeterla dopo qualche giorno per confrontare. Farla ogni mattina non serve a niente e di solito finisce in ossessione.
Non lo si guarda fisso, non lo si conserva e non lo si butta nella spazzatura di casa. La tradizione dice di gettarlo nel water o, se puoi, di sotterrarlo lontano da casa. E poi lavarsi le mani.
Per la protezione la tradizione chiede il bianco o il nero: il bianco per proteggere e il nero per assorbire ciò che è di troppo. Le nostre candele rituali di protezione arrivano già ritualizzate e con la loro preghiera, che è quello che molti cercano per non doversi organizzare da soli.
Ogni tanto gli si passa un po' d'acqua e lo si asciuga, niente di più. E se si rompe, la tradizione lo legge in positivo: si dice che abbia fatto il suo lavoro. Lo si ringrazia e lo si sostituisce.
Il malocchio è, soprattutto, un modo antico di dare un nome a qualcosa di molto riconoscibile: la sensazione che qualcosa da fuori ti stia pesando addosso. La tradizione offre un percorso ordinato per occupartene – guardare cosa succede, pulire il corpo, pulire la casa, fissare un'intenzione e proteggerti – e questo, qualunque cosa faccia con l'energia, aiuta a ritrovare la sensazione di avere in mano la situazione. Se poi il rituale è anche bello, tanto meglio.
E ricorda quello che abbiamo detto all'inizio: se quello che ti succede è fisico e non passa, se ne parla dal medico, non davanti al bicchiere.
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