Candele al miele artigianali per attrarre amore, armonia e fortuna. Realizzate con cere pure e stoppini in cotone naturale secondo tecniche ancestrali del XVIII secolo.

In questa pagina trovi tutte le nostre candele di miele: quelle a favo di cera d’api e quelle artigianali che fabbrichiamo qui, strato dopo strato. Sono due prodotti diversi e conviene sapere quale stai cercando.
Che cos’è esattamente una candela di miele?
Molte persone chiamano candela di miele due cose diverse, e sono entrambe in questa pagina. La differenza sta nella cera:
- Candele di miele a favo. Sono fogli di cera d’api arrotolati a mano. Conservano il rilievo esagonale del favo e profumano di miele in modo naturale, senza alcun aroma aggiunto, perché quella cera esce direttamente dall’alveare.
- Candele di miele artigianali. Le fabbrichiamo nel nostro laboratorio, strato dopo strato, con cera di miele pura. Sono le candele sottili e allungate di sempre, quelle che si usano nei lavori di addolcimento e nelle richieste.
Per essere precisi: il miele non brucia. Ciò che brucia è la cera che le api costruiscono nel favo, ed è quella cera a sprigionare l’odore di miele. Per questo vedrai che le nostre schede parlano di cera d’api anche se il prodotto si chiama candela di miele.
Candele di miele a favo
Cera d’api naturale, non tinta e non profumata. Disponibili in vari formati a seconda dell’uso:
Candele di miele artigianali
Le nostre di sempre, fatte in laboratorio con cera di miele pura e stoppino di cotone:
A cosa serve una candela di miele?
Nella tradizione popolare la candela di miele è legata all’addolcimento: ammorbidire una situazione tesa, avvicinare le posizioni, attirare affetto e buona sorte. Si usa soprattutto nelle richieste d’amore e di armonia familiare, anche se vi si ricorre pure per la prosperità e per le questioni di lavoro.
Al di fuori del rituale, l’odore della cera d’api è delicato e per nulla invadente, e molte persone le accendono semplicemente per studiare o concentrarsi, perché non saturano l’ambiente come una candela profumata.
I giorni 11 e 22
C’è un’abitudine molto diffusa: accendere candele di miele l’11 e il 22 di ogni mese per le richieste di salute, denaro, famiglia e lavoro. È una tradizione legata ai numeri maestri, per nulla obbligatoria, ma comoda per chi ama lavorare con il calendario: segna le date e prepara il rituale in anticipo.
Come accendere la tua candela di miele
Non esiste una formula unica. Ogni tradizione ha la sua e ciò che conta davvero è la tua intenzione. A titolo orientativo:
- Scegli un luogo tranquillo e ventilato, lontano da correnti che muovano la fiamma.
- Prima di accenderla, dedica un momento a precisare che cosa chiedi. Scrivilo, se ti aiuta.
- Lasciala ardere il tempo che ritieni necessario. Non lasciarla mai incustodita.
- Per spegnerla usa uno spegnicandela o le dita umide. Soffiare non è ben visto in nessuna tradizione.
- Puoi ripeterlo per più giorni di seguito se vuoi rafforzare la richiesta.
Con cosa abbinarle
Le candele di miele si abbinano a quasi tutto. Per l’amore si accompagnano di solito con incenso di sandalo o gelsomino e con quarzo rosa o corniola. Per la prosperità, con cannella in stecche o con una candela verde accesa in parallelo. E per studiare o schiarirsi le idee, con rosmarino e limone.
Come le fabbrichiamo
Le candele artigianali di miele si realizzano nel nostro laboratorio con tecniche recuperate dal Settecento: cere pure, stoppini di cotone cento per cento naturale e stampi in leghe speciali che danno a ogni pezzo la sua forma. Quelle a favo si arrotolano a mano partendo da fogli di cera d’api, senza fonderli, così il rilievo esagonale resta intatto.
Trattandosi di prodotti naturali e fatti a mano, il tono della cera e l’aroma variano leggermente da un lotto all’altro. Non è un difetto: è il segno che la cera non contiene coloranti né profumi.
Prodotto a uso rituale e simbolico. Le proprietà descritte rispondono a credenze e tradizioni popolari.
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